Dopo il turno infrasettimanale disputato tra martedì
e mercoledì, con le partite di Manchester e Liverpool rinviate a causa del
forte vento che ha investito il nord ovest del paese, la Premier League si
ferma per lasciare spazio alla Fa Cup, che entra nel vivo con la disputa degli
ottavi di finale. Si comincia oggi alle 13.45 con Sunderland-Southampton, due
squadre della massima serie che vivono però momenti opposti: se i Black Cats
infatti, dopo un ottimo inizio di 2014, hanno nuovamente arrestato la propria
marcia, ripiombando in pieno nella “relegation zone”, gli uomini di Pochettino
continuano a stupire, e la vittoria di Hull targata José Fonte ha cementato
ancor di più una classifica straordinaria, che dalle parti della città portuale
non apprezzavano da tempo. Alle 16 scende in campo il Cardiff, tutt’altro che
rivitalizzato dalla cura Solskjaer; i Blue Birds, che hanno fallito la
possibilità di dare un senso alla propria stagione perdendo nettamente il derby
con lo Swansea, ricevono tra le mura amiche il Wigan, squadra si di seconda
divisione, ma clamorosamente detentore della coppa, che cercherà ancora una
volta di onorare al meglio. In contemporanea, all’Hillsborough di Sheffield,
intrigante match tra Wednesday e Charlton Athletics. Owns e Addicks hanno
abbandonato da tempo il luminoso palcoscenico della Premier, ma hanno
l’occasione di regalare ai propri tifosi un sognato chiamato quarti di finale.
Alle 18.15 va in scena invece la sfida più attesa del weekend, quella tra
Manchester City e Chelsea; all’Etihad si affrontano la terza e la prima della
classe in campionato, potenzialmente in testa a pari merito vista la partita da
recuperare per gli uomini di Pellegrini. È una sorta di finale anticipata, ma è
soprattutto la rivincita del match di due settimane fa, quando il Chelsea,
sfoderando probabilmente la miglior prestazione dell’anno, si impose in
trasferta per 1a0, grazie alla rete siglata da Ivanovic. È la partita che
chiude il programma del sabato, e promette spettacolo e tanti gol, come sempre quando
Touré e compagni giocano in casa. La domenica si apre con la sfida delle 14.30
di Goodison Park, dove l’Everton ospita lo Swansea in un altro incontro tra
squadre di Premier; i Toffees, reduci dal rinvio di mercoledì, puntano molto
sulla coppa, e aspettano con ansia il rientro di Lukaku, fondamentale per tutte
le manovre offensive. Dall’altra parte, Garry Monk, che ha sostituito sulla
panchina degli swans Micheal Laudrup, ha esordito con la splendida vittoria nel
derby gallese e il buon pareggio del Britannia contro lo Stoke, e spera quindi
di mantenere la sua personale imbattibilità. Alle 16 va in scena invece un
match che rievoca grandi duelli del passato; a Bramall Lane scendono in campo
Sheffield Utd e Nottingham Forest; i blades, scivolati nell’anonimato della
League One, sperano di proseguire il cammino per ridare un po’ di visibilità al
club, ormai in declino, mentre il Forest, che lotta come sempre negli ultimi
anni per acciuffare la promozione in Premier, spera di rivivere, almeno in
parte, i fasti d’oro dell’epoca Brian Clough. A chiudere, un’ora più tardi,
altra attesissima rivincita: quella tra Arsenal e Liverpool, con i Gunners che
hanno ancora negli occhi l’umiliante 5a1 subito sette giorni fa sulle rive
della Mersey. Ozil e compagni hanno confermato la difficoltà a vincere gli
scontri diretti, e il calo dell’ultimo periodo è coinciso con il sorpasso
subito in vetta alla classifica; al contrario, gli uomini di Brendan Rodgers
sono tornati pienamente in corsa per il titolo, e la forma straripante con la quale
si presentano all’Emirates fa pendere dalla loro parte l’ago della bilancia. Il
Monday night ci regalerà invece l’ultima squadra che si qualificherà per i
quarti, con il confronto abbastanza inedito tra il Brighton e l’Hull City; i
Tigers sono invischiati nella lotta per non retrocedere dalla massima serie, ma
con gli acquisti di Jelavic e soprattutto Long hanno maggiori possibilità di
raggiungere l’obiettivo, mentre i seagulls, vera sorpresa degli ultimi anni in
Championship, vanno alla ricerca di un risultato importante, con la speranza di
tornare a giocarsi la finale a 31 anni dall’ultima e unica volta, quando si
arresero al Manchester United solo al replay. Otto sfide dunque, tutte a loro
modo bellissime e imperdibili, con il sogno di Wembley ancora lontano, ma che
comincia a stagliarsi all’orizzonte per le squadre superstiti, alla conquista
del trofeo più bello e antico d’Inghilterra.
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