Per la sua centesima sulla panchina del Borussia
Monchengladbach, Lucien Favre si aspettava una vittoria dai suoi ragazzi; è
arrivata invece una sconfitta, la terza consecutiva, che certifica una crisi
ormai aperta in casa Borussia, con l’ultimo punto raccolto nel weekend prima di
Natale grazie al 2a2 casalingo contro il Wolfsburg. I fohlen sono caduti per la
seconda volta in casa, battuti da un Bayer Leverkusen in ripresa, e che
consolida il secondo posto in classifica alle spalle dell’inarrivabile Bayern
di Guardiola. Male invece Kruse e compagni, che hanno perso lo smalto del
girone d’andata, faticando continuamente nella costruzione della manovra e
rendendosi quasi mai pericolosi dalle parti di Leno; l’attacco è sembrato
spesso disunito, e sia Herrmann che Arango sono andati a fiammate, mentre l’ex
Dinamo Kiev Raffael non è mai entrato in partita; negativa anche la prova dei
due centrali di centrocampo, spesso in inferiorità numerica contro i forti
mediani delle “aspirine”. Il gol di Son, peraltro molto bello, è arrivato a
metà ripresa, ma per tutto il match la squadra di Sami Hyypia aveva destato
buone impressioni, impensierendo in più di un’occasione Ter Stegen, comunque
reattivo e molto concentrato nonostante le continue sirene di mercato che lo
riguardano. Il risultato nel complesso è giusto, e rispecchia i valori delle
due squadre; ora Favre dovrà lavorare molto sulla testa dei suoi giocatori, che
dopo le sette affermazioni consecutive, hanno raccolto solo un punto nelle
ultime tre sfide disputate al Borussia Park. Il campionato dei “puledri” resta comunque
straordinario, sicuramente sopra ogni aspettativa, ma se si vuole puntare ad un
posto in Europa è arrivato il momento di cambiare marcia, e già sabato, con la
non agevole trasferta di Brema, la squadra del tecnico svizzero dovrà ricominciare
a correre, per riconquistare il terreno perduto in questo difficile avvio di
2014.
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