Nel weekend che ha consegnato il primo titolo in terra
inglese a Manuel Pellegrini, con il suo City che nella finale di Coppa di Lega
ha piegato 3-1 il Sunderland degli italiani, la Premier League non si è
fermata, regalandoci una giornata che ha sorriso largamente al Chelsea; gli
uomini di Mourinho, complice anche il rinvio del derby di Manchester (25 marzo
la data del recupero), hanno sfruttato al meglio il turno, violando per tre reti
ad una il campo dell’ultima della classe: al Craven Cottage, il Fulham di
Magath, esordio casalingo per lui, ha tenuto un tempo, crollando nella ripresa
sotto i colpi di Hazard e di uno straordinario Schurrle, autore di tutte le
reti dei blues; solo per gli almanacchi il primo gol con la maglia dei
londinesi per l’ex Everton Heitinga. A perdere invece una grande chance è l’Arsenal,
che dopo la vittoria della scorsa settimana cade ancora in trasferta, sconfitto
di misura dallo Stoke; al Britannia, che si conferma fortino quasi inespugnabile,
decide un calcio di rigore di Walters, che condanna Giroud e compagni e dà
respiro agli uomini di Mark Huges, che si portano a +6 sulla relegation zone. I
gunners vengono così raggiunti al secondo posto dal Liverpool, sempre più in
corsa per la lotta al titolo e in un periodo di forma smagliante: trascinati da
un super Suarez, i reds vincono con un secco 3-0 a Southampton, condannando
oltre misura la squadra di Pochettino, che ancora una volta, nonostante la
netta sconfitta, ha giustificato una classifica che rimane splendida. Vincono con
lo stesso punteggio, 1-0, anche Tottenham ed Everton, che continuano a
viaggiare a ridosso della zona Champions; agli spurs basta un gol di Soldado
servito alla grande da Adebayor per battere un Cardiff penultimo e sempre più
in crisi, nonostante il cambio di panchina di inizio anno, mentre i toffees ringraziano
Lukaku, al rientro da oltre un mese, che col decimo centro stagionale stende un
coriaceo West Ham. Ben più netta invece la vittoria del Newcastle, straripante
sul campo dell’Hull; i magpies vincono per 4-1, ma rischiano di perdere il
manager Pardew, autore di un brutto gesto nei confronti di un giocatore
avversario, con la FA che deciderà nei prossimi giorni la punizione da
adottare; i tigers devono invece guardarsi indietro, perché la lotta in coda si
fa sempre più serrata, e il recupero tra Sunderland e WBA acquista ancora più
importanza alla luce dei risultati del weekend: fanno infatti un solo piccolo
passo avanti Swansea e Crystal Palace, che si annullano nel match del Liberty
Stadium, mentre l’Aston Villa, nonostante lo svantaggio iniziale, regola tra le
mura amiche il Norwich di Chris Hughton, staccandolo in classifica e salendo a
quota 31.
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