mercoledì 7 maggio 2014

ENGLISH TEAM NICKNAMES (PART 3)


Dopo le due puntate precedenti, in cui abbiano analizzato le big e le altre squadre della Premier League, oggi chiudiamo la trilogia sui soprannomi delle squadre inglesi, soffermandoci sui più belli della Championship e delle leghe minori. La prima citazione è doverosa, visto che il Leicester è stato promosso nella vecchia First Division come vincitore del campionato: i giocatori sono conosciuti come foxes, conseguenza della caccia alla volpe, molto diffusa in passato nella zona centrale dell’Inghilterra. Promozione raggiunta, ed è la seconda negli ultimi anni, anche per il Burnley, squadra del Lancashire: come per il più noto e titolato West Ham, anche i clarets devono il loro soprannome al colore della maglia. Di nomignoli derivati dalla divisa sociale è comunque piena la seconda serie: tra gli altri, molto bello è quello del Watford, club di proprietà della famiglia Pozzo e allenato dall’ex Siena e Palermo Sannino; gli hornets, calabroni, vestono il giallo e il nero, mentre per rimanere in tema, se i giocatori del Barnet sono i bees, anche il Blackpool ha un soprannome simpatico dovuto alla divisa: tangeriners sono infatti i mandarini, ovviamente arancione sgargiante; c’è però un altro nomignolo che caratterizza la città del sud: essendo un centro costiero, tifosi e giocatori sono noti anche come seasiders. Quello del mare è però un elemento rilevante anche per altri club, basti vedere il Bristol Rovers, i cui calciatori vengono chiamati pirates, e il Grimsby Town, compagine semisconosciuta, i cui atleti sono i mariners. L’abitudine più diffusa nelle serie minori è però quella di etichettare le squadre a seconda dell’industria locale, che spesso dà o dava lavoro a tutti gli abitanti della zona; tra i tantissimi vale la pena ricordarne alcuni: a Sheffield, importante centro siderurgico dello Yorkshire, si parla di blades vista la grande fabbricazione, soprattutto in passato, di coltelli; a Burton è invece diffusa la produzione della birra, e i giocatori hanno ereditato il nomignolo di brewers, birrai appunto. Tractor boys sono invece i calciatori dell’Ipswich Town, a sottolineare la grande diffusione dell’agricoltura nel Suffolk. I glowers, guanti, sono invece la principale esportazione di Yeovil, mentre i cappelli, da cui deriva hatters, sono prodotti in larga scala a Luton. E se Northampton è la terra dei cobblers, i calzolai, a Wycombe si sono specializzati nella produzione di sedie, da cui deriva il nickname chairboys. Infine, poco noti ma sicuramente rappresentativi sono i soprannomi di Walsall, saddlers, e Macclesfield Town, silkmen, città conosciute rispettivamente per la produzione di selle e per la lavorazione della seta. Tra le tante altre, scegliamo gli ultimi degni di nota: Haddocks, noto fish and chips locale, ha dato il nome di addicks ai giocatori del Charlton, conosciuti anche, alla pari di quelli dello Swindon, come robins, pettirossi; bordeaux e ambra sono invece i colori sociali del Bradford, da cui deriva bantams, mentre gli yellows sono i calciatori del Cambridge, la squadra seguita dal mitico Nick Hornby al tempo dell’università. Boro, abbreviazione del nome, è il soprannome di Middlesbrough e Stevenage, mentre il Barnsley ha adottato il nomignolo con cui sono conosciuti tutti gli abitanti dello Yorkshire, ovvero tykes. Per quanto riguarda i nicknames “animali” invece, sono ancora da menzionare i terriers (razza di cane) dell’Huddersfield,gli stags, cervi, del Mansfield Town, gli scoiattoli, squirrels, del piccolissimo Formby, e gli shrimps di Morecambe, città divenuta famosa per la pesca, appunto, di gamberetti. Sky blues, Coventry, lions, Millwall, cherries, Bournemouth, poppies, Kettering Town (questi ultimi per gli stadi costruiti rispettivamente su campi di ciliegie e papaveri)… potremmo andare avanti all’infinito, invece siamo costretti a chiudere. Non dimenticando i gabbiani, seagulls, i gufi, owls, e i pavoni, peacocks, di Brighton, Sheffield Wednesday e Leeds, oltre a pompey (Portsmouth) e smoggies (altro soprannome affibbiato al Middlesbrough per l’eccessivo inquinamento industriale del nord di Inghilterra) mettiamo la parola fine con tre nicknames “leggendari”: red imps, folletti rossi, soprannome dei giocatori del Lincoln City, derivato dalla famosissima statua presente nella grande cattedrale della città; monkey hangers, letteralmente gli appendi tori della scimmia, nomignolo dell’Hartlepool United: si narra infatti che proprio in questa cittadina, durante il periodo napoleonico, gli abitanti impiccarono una scimmia sospettata, pensate un po’, di essere una spia francese. Infine, forse il più particolare di tutti è quello del Bolton: trotters vengono infatti chiamati i giocatori della squadra dell’area di Greater Manchester; la leggenda racconta infatti che agli albori della storia del calcio, intorno alla fine del XIX secolo, il campo della squadra oggi in decadenza era situato in prossimità di un allevamento di maiali,e spesso i giocatori, pur di recuperare il pallone finito tra i suini, dovevano “trottare” dentro il porcile.

Dopo un soprannome così pazzesco non possiamo che scrivere The end, sperando che abbiate trovato simpatica ed esauriente questa rubrica, ed invitandovi a scegliere il vostro nickname preferito.

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