venerdì 16 maggio 2014

AMBURGO - GREUTHER FURTH


È finita senza vincitori ne vinti l’andata dei playoff promozione di Bundesliga: Amburgo, terzultimo nella massima serie, e Greuther Furth, terzo in Zweite, si sono affrontate senza esclusione di colpi, ma i gol non sono arrivati; domenica alle 17 ci si giocherà tutto nel ritorno, in una partita senza domani, l’ultima di una stagione emozionante. Al Volksparkstadion, come al solito tutto esaurito, si è vista una partita poco spettacolare ma altamente emozionante dal punto di vista agonistico, a tratti quasi “cattiva”; Slomka ha scelto Drobny tra i pali, ha lasciato fuori Westermann e ha puntato tutto sulla voglia di riscatto di Lasogga, tornato domenica a Mainz dopo l’infortunio. Dall’altra parte la squadra di Kramer, che si è divorata la promozione diretta, persa a vantaggio del Paderborn proprio nelle ultime giornate, si è presentata sul Mare del Nord con una formazione coperta, ben determinata a difendersi per poi ripartire in contropiede. Nonostante questo, sono stati proprio i bavaresi ad avere le occasioni migliori, soprattutto nel primo tempo: Drobny è stato attento due volte sul bravo Azemi, ma nel complesso il Furth ha quasi sempre tenuto il controllo del match, non rischiando praticamente nulla. Al ritorno in campo, spinti dall’impagabile entusiasmo dei propri tifosi, i “rothosen” hanno provato a spingere, e per venti minuti hanno schiacciato gli avversari nella loro trequarti: Jiracek, Rincon, Calhanoglu, tutti si sono resi pericolosi, ma la migliore occasione è capitata sulla testa di Lasogga, che ha battuto Hesl, partendo però in posizione di fuorigioco. Dopo la sfuriata degli anseatici però gli ospiti hanno ritrovato vigore e sono tornati a farsi vedere nell’area avversaria, anche se i tanti corner collezionati non hanno prodotto pericoli; i cambi hanno poi spezzato il ritmo, e solo nel finale, a pochi secondi dal triplice fischio, Van der Vaart ha impattato male la palla della vittoria, coronando nel peggior modo possibile una prestazione estremamente sottotono. Tra tre giorni il ritorno darà i suoi verdetti: il Greuther Furth parte probabilmente favorito, perché gioca in casa e perché ha dimostrato ieri di non essere inferiore a Tesche e compagni, ma l’Amburgo, mai retrocesso da quando esiste la Bundesliga, cercherà in tutti i modi di prendersi la vittoria, per salvare una stagione disastrosa, e per regalare un sorriso al proprio, meraviglioso pubblico.

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