Centottanta minuti. È quanto manca alla fine di un’altra
stagione di Bundesliga, meraviglioso campionato che anche quest’anno ha
regalato emozioni e spettacolo, e anche se bisogna ammettere che il titolo è
stato assegnato con fin troppo anticipo, arriveremo all’ultima giornata con
ancora in palio tutti gli altri verdetti, dalla lotta per l’Europa, quella che
conta e quella che conta un po’ meno, a quella per la salvezza, tragicamente
affascinante. In testa, certificata già da alcune settimane la propria
vittoria, il Bayern ha travolto per 5-2 il Werder Brema, già schiantato con
sette reti nel girone d’andata, portando ad un incredibile +67 la differenza
reti totale; alle spalle degli imprendibili bavaresi di Guardiola, che hanno
onorato con un minuto di silenzio la morte di Tito Villanova, il Borussia
Dortmund ha reso ufficiale il secondo posto, conquistato matematicamente grazie
al pareggio in rimonta per 2-2 alla Bay Arena di Leverkusen; le “aspirine”
perdono così la grande opportunità di avvicinare il terzo posto dello Schalke,
sconfitto a domicilio da un ritrovato Monchengladbach, ma soprattutto di
consolidare la quarta piazza, minacciata ora anche dai fohlen oltre che dal
Wolfsburg, che a sua volta fallisce un quasi match point facendosi raggiungere
due volte da un indomabile Friburgo. Continuano a sognare un posto in Europa
anche le due rivelazioni del campionato Magonza e Augsburg, capaci di vincere
tra le mura amiche e di inguaiare ancora di più Amburgo, che al momento sarebbe
allo spareggio salvezza con il Greuter Furth, e Norimberga, in caduta libera
nonostante il nuovo cambio di allenatore. A far compagnia in fondo alla
graduatoria alle due nobili decadute rimane l’Eintracht Braunschweig, battuto
anche a Berlino e sempre più vicino alla retrocessione, per quanto ci sia
ancora qualche speranza, seppur flebile, di salvezza. Infine, doppio 0-0, una
novità quasi assoluta per questa Bundesliga, nelle due sfide di metà classifica
Hannover-Stoccarda e Hoffenheim-Francoforte, con le squadre (ragazzi di Kurz a
parte) che hanno festeggiato proprio ieri l’aritmetica salvezza.
Nessun commento:
Posta un commento