lunedì 28 aprile 2014

TRENTADUESIMA GIORNATA BUNDESLIGA


Centottanta minuti. È quanto manca alla fine di un’altra stagione di Bundesliga, meraviglioso campionato che anche quest’anno ha regalato emozioni e spettacolo, e anche se bisogna ammettere che il titolo è stato assegnato con fin troppo anticipo, arriveremo all’ultima giornata con ancora in palio tutti gli altri verdetti, dalla lotta per l’Europa, quella che conta e quella che conta un po’ meno, a quella per la salvezza, tragicamente affascinante. In testa, certificata già da alcune settimane la propria vittoria, il Bayern ha travolto per 5-2 il Werder Brema, già schiantato con sette reti nel girone d’andata, portando ad un incredibile +67 la differenza reti totale; alle spalle degli imprendibili bavaresi di Guardiola, che hanno onorato con un minuto di silenzio la morte di Tito Villanova, il Borussia Dortmund ha reso ufficiale il secondo posto, conquistato matematicamente grazie al pareggio in rimonta per 2-2 alla Bay Arena di Leverkusen; le “aspirine” perdono così la grande opportunità di avvicinare il terzo posto dello Schalke, sconfitto a domicilio da un ritrovato Monchengladbach, ma soprattutto di consolidare la quarta piazza, minacciata ora anche dai fohlen oltre che dal Wolfsburg, che a sua volta fallisce un quasi match point facendosi raggiungere due volte da un indomabile Friburgo. Continuano a sognare un posto in Europa anche le due rivelazioni del campionato Magonza e Augsburg, capaci di vincere tra le mura amiche e di inguaiare ancora di più Amburgo, che al momento sarebbe allo spareggio salvezza con il Greuter Furth, e Norimberga, in caduta libera nonostante il nuovo cambio di allenatore. A far compagnia in fondo alla graduatoria alle due nobili decadute rimane l’Eintracht Braunschweig, battuto anche a Berlino e sempre più vicino alla retrocessione, per quanto ci sia ancora qualche speranza, seppur flebile, di salvezza. Infine, doppio 0-0, una novità quasi assoluta per questa Bundesliga, nelle due sfide di metà classifica Hannover-Stoccarda e Hoffenheim-Francoforte, con le squadre (ragazzi di Kurz a parte) che hanno festeggiato proprio ieri l’aritmetica salvezza.

Nessun commento:

Posta un commento