In Italia, i soprannomi delle squadre sono da sempre
poco rappresentativi, e soprattutto quasi mai utilizzati; i diavoli rossoneri e
i lupi romani sono abbastanza comuni da sentire, ma quando mai l’Inter viene
associata al serpente che ha nello scudetto e la Juventus, per lo stesso
motivo, alla zebra? Oltremanica invece, nella patria del calcio, i nicknames
sono invece i simboli principali delle squadre, e nella gran parte dei casi
hanno una radice storica o sociale significativa, legata perlopiù all’industria
locale o a mitologiche leggende. Tra le centinaia trovate, perché ogni squadra
ha come minimo un soprannome, ho scelto i più belli, i più rappresentativi o
comunque quelli più interessanti. Tra le big, che studieremo più da vicino in
questo primo pezzo, il migliore è probabilmente quello dei giocatori
dell’Arsenal, soprannominati gunners
per le fabbriche di artiglieria (gunner è il cannone) che sorgevano nel nord di
Londra, e che rifornivano le truppe di sua maestà. Ha invece origini rugbistiche
il soprannome del Manchester United, che quest’anno non è per la verità tra le
grandi della Premier, ma rimane la squadra più titolata d’Inghilterra: red devils erano infatti chiamati i
giocatori della squadra di Salford, nella grande area urbana che circonda la
città. Qui trova casa anche il City, i cui calciatori sono comunemente noti
come citizens, ma che talvolta sono
etichettati come sky blues, per il
colore della maglia che ricorda quello del cielo. Dai colori della divisa si
prende spunto anche per il Liverpool, la squadra che sta dominando questo
finale di campionato, alla ricerca di quel titolo che manca da ormai ventiquattro
anni; i ragazzi di Rodgers sono noti in tutto il mondo come reds (stesso dicasi per il Nottingham
Forest), mentre più interessante è l’origine del soprannome dell’altra società
sorta sulle rive della Mersey: i giocatori dell’Everton sono infatti chiamati toffees, come i dolcetti e le
caramelle, quelle che un’anziana signora, secondo la leggenda, lanciava tra gli
anni 50 e 60 ai supporter che si preparavano a riempire le terraces di Goodison
Park. Per concludere il giro delle big d’oltremanica, nell’area a nord di
Londra si trovano due grandi rivali: il Chelsea, comunemente noto con il
nickname di blues, in onore alla
divisa casalinga, e il Tottenham, squadra di tradizione ma mai realmente
competitiva negli ultimi anni; Dawson e compagni, che per tutti sono gli spurs, abbreviazione del nome Hotspur,
spesso, e non sempre positivamente, vengono etichettati come yids, gli ebrei. È infatti risaputo che
proprio nel quartiere che circonda White Hart Lane risiede la più grande
comunità ebraica del paese, e purtroppo non sono mancati nel corso degli anni
anche gravi episodi di razzismo. Con questo soprannome si chiude la prima
puntata dedicata ai nicknames delle squadre inglesi; l’appuntamento è per la
prossima settimana, quando scopriremo quelli delle altre squadre della massima
serie, e vi anticipo già che alcuni sono veramente bellissimi.
Nessun commento:
Posta un commento