ARSENAL,
PRONTO PER IL GRANDE SALTO?
Dopo ventuno appassionanti giornate di Premier
League, l’Arsenal comanda ancora il campionato, anche se Manchester City e
Chelsea, rispettivamente a 1 e 2 punti dai Gunners in classifica, non mollano
la presa, pronti ad approfittare di ogni minimo passo falso della capolista. Il
cammino per gli uomini di Wenger è ancora lungo, ma ormai non si può più
considerare la squadra londinese come una sorpresa estiva, ma anzi una certezza
del campionato di quest’anno, e sicuramente Ozil e compagni lotteranno sino
alla fine per la vittoria; infatti, se nella prima metà di stagione i “cannoni”
dominavano gli avversari con lo spettacolo, distruggendoli anche con goleade,
ora capitan Vermaelen e gli altri non sempre riescono a far divertire il
pubblico, ma hanno comunque trovato quella solidità e quel cinismo che solo una
grande squadra può avere, e che ha permesso loro di rialzarsi dopo un mese
difficile come quello di novembre. A dimostrazione di ciò, dopo un Christmas
period comunque estremamente positivo, vengono in aiuto le ultime tre sfide
giocate, e vinte, dai Gunners: la prima, nel giorno di Capodanno, ha visto un
2-0 sofferto contro un coriaceo Cardiff, e i gol che hanno deciso la partita
sono arrivati nel giro di tre minuti; ne sono bastati invece 2, un paio di
settimane e uno splendido derby di coppa contro il Tottenham più tardi, per
abbattere al Villa Park l’Aston Villa, tramortito a cavallo della mezzora dall’uno-due
formidabile targato Wilshere e Giroud; sono serviti invece sei minuti, sabato
scorso, per sconfiggere il Fulham nel derby dell’Emirates, che ha visto in
Santi Cazorla, autore della doppietta decisiva, l’indiscusso protagonista.
Questo a significare che gli uomini del “Professore di Strasburgo” hanno
imparato ad “ammazzare” la partita, colpendo gli avversari in rapida
successione, e limitandosi poi a gestire il match, subendo solo raramente il
ritorno dei rivali. Due sono però le principali incognite che possono fermare l’Arsenal
nella corsa alla vittoria della Premier: gli infortuni, che hanno
caratterizzato anche il girone d’andata, hanno già tolto di mezzo Walcott per l’intera
stagione, e in una rosa relativamente corta quale è quella a disposizione di
Wenger potrebbero essere determinanti, anche se alcuni recuperi, quello di
Oxlade–Chamberlain in primis, saranno sicuramente un fattore di qui al termine
della stagione. Inoltre, gli impegni in Champions e Fa Cup porteranno un grande
dispendio di energie, anche psicologiche, e la squadra londinese sarà costretta
a scelte difficili; il sorteggio con il Bayern Monaco già agli ottavi non aiuta
il cammino in Coppa dei Campioni, ma l’Arsenal non parte certo battuto e, per
quanto riguarda la Coppa d’Inghilterra, oltremanica è considerata di enorme
prestigio vista anche la sua storia secolare, e sicuramente i Gunners non
snobberanno una competizione così bella e avvincente. Adesso l’Arsenal sarà
impegnato in un mese decisivo e pieno di scontri diretti, il vero tallone d’achille
del girone d’andata, e questo periodo sarà fondamentale per capire se, dieci
anni dopo l’ultimo trionfo, sarà finalmente pronto a tornare sul trono d’Inghilterra,
conquistando il titolo in quella che è la stagione più equilibrata ed
appassionante degli ultimi anni.
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